spiritose e accattivanti teiere, nate da un certosino intervento di foggiatura tutta manuale e fruibili anche nel domestico quotidiano. "..la teiera sta al ceramista come la tela al pittore".. AA.VV.
opera selezionata all'VIII^ Premio internazionale della Ceramica di Saragozza (Spagna) ed in esposizione anche al Museo di Teruel
La teiera, "cult" della tradizione mondiale, è stata trasformata in una scultura che, nella sua unicità, mantiene la funzionalità del diffusissimo oggetto d'uso.
pittore e, soprattutto, scultore in ceramica, predilige il gres che cotto alla temperatura di 1200°, gli consente di sperimentare, con proprie soluzioni materiche, superfici di forme oggetti/sculture originali ed unici.Le raffinate produzioni dell'artista, napoletano di Aversa, offrono alcuni percorsi creativi espressi in "lingua ceramica": oltre alle splendide teiere, le scritture-segni, in una lingua inventata, elaborate su lastre e fogli di gres evocano antichi ritrovamenti, tracciati di codici mentali ed, infine, gli ironici tubi, ritorti ed usurati dal tempo, che rappresentano un componente meccanico esausto, macerie emblematiche di un paesaggio post-industriale.Nel panorama espositivo, ha tenuto varie mostre personali e partecipato a numerose collettive tenutesi nelle principali città italiane ed all'estero, a Vallauris (Francia), Argentona (Barcellona),Onda (Castellon - Spagna), Martin (Slovacchia)e Koblenza (Germania). Premiato in vari concorsi nazionali, ha ricevuto, nel 2001, una menzione d'onore alla 1^ Biennale mondiale della Ceramica in Corea del sud; nel 2008, menzione d'onore all'VIII° Concorso internazionale della ceramica di Mino (Giappone).